preghiera delle confraternite del Rosario, segnata da una solenne processione d’intercessione. Il papa non fu il solo a considerare questa vittoria miracolosa: il Senato di Venezia decise d’iscrivere, sotto
all’interno del santuario, ormai in rovina, e vi collocarono una statuetta della Vergine. Le autorità non poterono intervenire, perché l’azione si era svolta pacificamente. Così riaperto al culto, il santuario
invece è una “rivelazione pubblica”. Il catechismo della Chiesa cattolica dice che “il loro scopo non è né di ‘migliorare’ né di ‘completare’ la Rivelazione definitiva di Cristo, ma è di aiutare un certo
103 in Alta-Corsica… ». Nessun altro Paese può vantarsi di possedere altrettanti santuari. « Maria non è andata a visitarne nessun altro così tanto ! », riprende Monsignor Dominique Le Tourneau. « I santuari
Madonna del Parto. Vi accadono numerosi miracoli, guarigioni, conversioni di musulmani. Le donne che non possono avere figli ritornano l’anno successivo con un bebè! Il 22 febbraio 2010 la Vergine apparve
finalmente la grande peste sparì; l’intera provincia fu totalmente libera dalla terribile epidemia, che non si ripresentò più in quella zona. Il santuario della Madonna di Monte Berico è molto frequentato ed
dopo, giorno per giorno, nascerà Luigi XIV, che riceverà il nome di battesimo di “Luigi Diodato”. Non appena la regina è certa della gravidanza, e senza aspettare la nascita per sapere se il bambino sarebbe
presenti. «Questo è un Paese di libertà», aggiunge suo marito. «Vogliamo restare qui per tutta la vita, non voglio che i nostri figli vedano la guerra e tutte le cose orribili che abbiamo vissuto laggiù.» Tradotto
2018, festa del Santo Rosario, nonché anniversario della battaglia di Lepanto. Naturalmente la scelta non è casuale. In un comunicato pubblicato il 3 luglio 2018, i responsabili americani del Rosary Coast
settembre. Nonostante la devozione diffusa tra la popolazione cattolica angolese, Nostra Signora di Muxima non è ancora considerata Patrona dell’Angola dalla Conferenza episcopale d’Angola e São Tomé. L’equipe