24 ottobre – Russia: Nostra Signora Consolatrice degli Afflitti – Cuba: Nostra Signora della Regola

Grazie alla Madonna degli Iberici*

Quando nel 1923 volevo recarmi in Svezia su invito del mio futuro marito, le autorità sovietiche rifiutarono più volte la mia richiesta di uscire dalla Russia.

Dietro consiglio di alcune anime pie, mi rivolsi allora alla celebre icona della Madonna degli Iberici che aveva una cappella ad essa dedicata all’inizio della Piazza Rossa (Mosca). (In seguito fu abbattuta per permettere la parata durante le grandi manifestazioni militari. Non so cosa ne sia stato di quella venerabile icona. La cappella aveva una tale importanza di culto che persino lo zar in persona, ogni volta che si trovava a Mosca, si recava in questo santuario per i suoi atti di devozione.)

Andai quindi alla cappella, che era aperta giorno e notte. Numerosi ceri ardevano davanti all’icona. Ne acquistai uno, lo accesi e mi rivolsi alla Madre di Dio, invocandola dal profondo del cuore, sicura che sarei stata ascoltata.

La situazione in cui mi trovavo era tra le più precarie: da molto tempo soffrivo la fame, la mia salute era cagionevole e gli unici vestiti che possedevo erano quelli che avevo addosso. Il mio cappotto era in uno stato di logorio tale che mia sorella lo considerava davvero troppo squallido per un viaggio. Mi diede il suo, un po’ meno logoro.

Con mio grande stupore, ricevetti infine l’autorizzazione che tanto desideravo. L’ho considerato un miracolo. E questa grazia, Dio me l’ha accordata per mezzo della famosa icona. Quello che mi avevano raccontato a proposito dell’icona è successo anche a me. Che la Madonna degli Iberici protegga tutti quelli che la invocano.

*Gli Iberici cui si fa riferimento non sono gli spagnoli, bensì dei georgiani che si stabilirono nel monastero di Iviron, sul Monte Athos. 

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