10 dicembre – Traslazione della Santa Casa di Loreto (1294)

L’Inghilterra di nuovo “dote di Maria” dal 2020

Nel 2020 l’Inghilterra sarà nuovamente consacrata come “dote di Maria” (“Dowry of Mary”), titolo che apparteneva alla Madre di Dio dall’XI secolo, andato poi perduto con l’arrivo della riforma e la nascita della Chiesa anglicana.

È stato il rettore del santuario di Nostra Signora di Walsingham, mons. John Armitage, a dare l’annuncio di questa consacrazione, aggiungendo che sarà organizzata una cerimonia per l’occasione, nel giorno dell’Annunciazione. I preparativi spirituali che accompagneranno i fedeli fino a quella data sono già iniziati: il rettore ha lanciato una prima novena, iniziata il 24 settembre scorso, proprio nel giorno del rinnovamento della consacrazione dell’Inghilterra alla Vergine Maria avvenuto 67 anni fa, nel 1950.

Nell’XI secolo la devozione alla Madre di Dio era molto diffusa in Inghilterra; probabilmente era più diffusa lì che in qualsiasi altro luogo dell’Europa occidentale. Il santuario di Walsingham è uno dei dieci santuari sul territorio (l’ultimo in ordine cronologico) dedicati alla Madre di Dio.

Secondo la tradizione, nel 1061 la Vergine è apparsa a una nobile sassone, cui ha chiesto di costruire una replica della sua casa di Nazareth (1). La Santa Casa fu così costruita e i fedeli iniziarono ad arrivare. Walsingham è rimasta uno dei maggiori luoghi di pellegrinaggio dell’Europa del nord per tutto il Medioevo.

Poi è arrivata la Riforma protestante e il santuario è stato distrutto nel 1538. Ci sono voluti 400 anni affinché il santuario potesse risollevarsi dalle sue ceneri.

Tradotto dal francese: Aleteia 

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