16 giugno – Italia: Nostra Signora dei 7 dolori (1892) – Canonizzazione di Padre Pio nel 2002

Si forgiano dei santi nelle prigioni spagnole

In Spagna, nella prigione di Vitoria, un prete va a visitare un prigioniero e lo trova che batte i denti per il freddo. È inverno e il poveretto ha solo una maglietta. Il prete si sfila la tonaca, si toglie la camicia e il maglione e glieli porge. Questo semplice gesto apre il cuore dell’assassino. Lo stesso giorno Juan-José si confessa. La sua intera esistenza è cambiata. Dalla sua prigione scriverà: “Giorno fortunato quello che mi ha visto entrare in questa prigione! È qui che ho imparato a pregare, a piangere per i miei peccati”. 

Il 28 novembre 1951 Juan-José è condannato a morte. Da solo, nella sua cella, si rassegna poco a poco. Accanto al letto un crocifisso e un’immagine della Santa Vergine. Ogni giorno recita il Rosario, ripercorre la via crucis e fa la comunione. Rinuncia al tabacco, al caffe, ai dolci. Indossa un cilicio.

Una notte gli appare in sogno Santa Teresa di Gesù Bambino che gli promette una sua intercessione. All’inizio del 1953 ottiene da Papa Pio XII una benedizione apostolica per l’ultimo giorno. Trascorre la sua ultima notte in preghiera e partecipa alla messa, durante la quale riceve la comunione. L’ora è giunta. Juan-José è perfettamente calmo. Un testimone dirà: “Si forgiano dei santi nelle prigioni spagnole”.

Tradotto dal francese: "Le Sourire de Marie", N° 27, mars 1975

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