si accorse della condizione della Vergine, senza sapere come fosse potuto accadere; quanto a Maria, non poteva svelare lei stessa la straordinaria meraviglia concepita in lei dal Signore Dio. Eppure, Giuseppe
cercando di risanare anche quelle nella sua vita familiare. Il maggiore ha proseguito: «Poiché la fede non era molto presente in casa nostra, la mia vita familiare si è rivelata un disastro e il divorzio era
entrare nel santuario (oramai in rovina) e vi collocarono una piccola statua della Vergine. Le autorità non poterono intervenire, visto che l’evento si era svolto in modo del tutto pacifico. Il santuario fu
scritto: “Nostra Signora d’Africa, prega per noi e per i musulmani”. Questa intercessione mariana non è mai stata cancellata. Tanto i musulmani quanto i cristiani vengono sempre in questo luogo a pregare
cappella all’arcivescovo di Tolosa, che, però, lasciò cadere la cosa. Tuttavia, questo forte desiderio non si è mai spento del tutto e anche dopo 160 anni c’è sempre qualcuno in cui torna ad ardere questa fiamma
metri d’altezza, il santuario fa parte dei tesori da scoprire. La bellezza e la calma di questo luogo non sono le uniche caratteristiche di questo santuario di Notre Dame del Laus mariano immerso in un paesaggio
attende e ci manifesta la Sua tenerezza. L’episodio delle Nozze di Cana ci aiuta a capire. A Cana, Gesù non ha agito da solo. Ha detto “riempite d’acqua queste giare”. Chiunque può portare dell’acqua, almeno
Maria è seduta alla destra di Dio. I religiosi di ogni ordine contemplano il Signore e sua Madre, ma non v’è traccia dei Predicatori. Domenico piange amaramente. Maria e suo Figlio gli chiedono la ragione
dei martiri. L’anno giubilare terminerà il 24 novembre, giorno della festa dei martiri del Vietnam. «Non dobbiamo tenere la vita eterna per noi stessi, ma dobbiamo portarla agli altri, perché è questa la
Libano, le cui terre furono percorse da Gesù, conta numerosi monasteri cristiani (in particolare, ma non esclusivamente, nella cosiddetta “valle dei santi”, la Qadisha), senza considerare gli innumerevoli